sabato 18 aprile 2015

Casa per la Pace "La Filanda"

Il 23 marzo ci siamo recati alla Casa per la pace "La Filanda" di Casalecchio di Reno. 
Ci ha accolti il signor Gianni, presidente  dell'Associazione "Percorsi di Pace" nata nel 1995. La sede, dal 2006, è presso una vecchia filanda dove vengono custoditi manifesti riguardanti tematiche ambientalistiche, pacifiste e dei diritti umani. Questi manifesti di proprietà del comune di Casalecchio, vengono esposti durante mostre importanti. 
Percorsi di Pace è una organizzazione volontaria che ha come scopo quello di contrastare le politiche di guerra e di violenza e nello stesso tempo di promuovere una cultura di pace. Il signor Gianni ci ha parlato inoltre del nostro sistema economico. Secondo l'agenzia SIPRI, che controlla le spese per gli armamenti nel mondo, l'Italia è all'undicesimo posto per possesso e rivendita di armi. L'Arabia Saudita è al quarto posto e calcolando che in quel Paese non ci sono guerra si dà vita al Land Graving, ossia terreni sfruttati in Africa a bassissimo costo. 
L'associazione organizza percorsi culturali per disabili, come attività di pittura, teatro e coro; ha un gruppo di acquisto solidale ed un altro che si interessa della raccolta di abiti usati che vengono poi donati a famiglie bisognose, alle carceri, alle missioni africane o anche a canili e gattili per farne delle cucce. C'è anche un servizio denominato Last Minute Market, nel quale i prodotti invenduti del supermercato Carrefour vengono prelevati e distribuiti alle famiglie segnalate dai servizi sociali.
Una ex maestra elementare, la signora Adele, porta nelle scuole il progetto "Cose dell'altro Mondo". Un modo per far conoscere anche ai ragazzi la situazione economica mondiale: su 7 miliardi di persone, 5 vivono  nel sud del mondo, ma a questi spetta solo il 20% delle risorse mondiali. Attraverso il "gioco della torta" abbiamo visto la ripartizione dei guadagni della vendita, per esempio, delle banane. Mentre alle multinazionali spetta una fetta pari al 61%, ai commercianti una più piccola pari al 31%, ai doganieri il 2,5%, ai raccoglitori resta solo il 5,5% pari ad un cucchiaino della torta.
Successivamente abbiamo incontrato il signor Stefano, socio di Arvaia, una cooperativa dedicata alla condivisione del bene comune delle terra da coltivare. I soci decidono un budget di produzione che comprende tutte le spese che si effettuano durante l'anno per produrre il cibo che viene distribuito ai soci settimanalmente.  
Durante l'assemblea di inizio anno si decide cosa e come coltivare; il budget approvato viene diviso per il numero dei soci, in modo da determinare la quota singola di prodotti da ricevere annualmente. Il prossimo progetto di Arvaia è quello di iniziare un allevamento di galline e di utilizzare le biciclette per distribuire i prodotti inquinando il meno possibile.
Infine abbiamo incontrato il signor Giampiero che ci ha parlato dell'Associazione Bilanci di Giustizia. Nata nel 1993, si pone come obiettivo quello di cambiare l'economia in modo che sia più equa per le persone e più giusta per l'ambiente. Giampiero ha citato anche due pensieri importanti:
"Siate il cambiamento, che volete vedere nel mondo." cit. Gandhi e "Il PIL misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta." cit. Kennedy.
AGNESE PECERE

venerdì 17 aprile 2015

G.A.S Alchemilla

Alchemilla G.A.S è un gruppo di acquisto solidale nato a Bologna nel 2013 dalla divisione di un GAS maggiore.
E' un GAS al femminile soprattutto per la scelta di fondo per cui è nata: una scelta di inclusione e di valorizzazione delle differenze. Deve il suo nome ad una pianta che cresce spontanea, l'alchemilla vulgaris, che gli alchimisti usavano per aiutare le persone a guarire.
Ogni persona è responsabile delle proprie scelte, dei propri stili di vita e dei propri acquisti.
Alchemilla dà la possibilità di riflettere e sperimentare nuove vie per chi vuole fuggire dall'economia del profitto. Il criterio di solidarietà nella scelta dei prodotti va ai piccoli produttori, al rispetto dell'ambiente, ai popoli del Sud del Mondo e a coloro che a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze, subiscono gravi conseguenze.
Alchemilla GAS sostiene anche progetti come S.O.S Rosarno, acquistando una volta al mese arance, mandarini, clementini, anduia e marmellate che vengono lavorati da immigrati che vengono assunti e pagati regolarmente.
I prodotti che vengono acquistati sono esclusivamente biologici e non sono solo prodotti alimentari, ma anche prodotti per l'igiene personale, per la pulizia della casa, cosmetici ecc.. I volontari si riuniscono ogni 15 giorni per organizzare i nuovi acquisti valutando le offerte dei vari produttori; la spesa viene fatta due volte al mese.
I prodotti biologici sono più cari rispetto a quelli comprati al supermercato, ma andando direttamente dal produttore (km 0) si risparmia. Gli ordini vengono assemblati e mandati ad una cooperativa che aiuta per il trasporto dei prodotti. I soci possono pagare in contanti oppure con un bonifico.
Gli obiettivi che si pone questo gruppo di acquisto solidale sono sono comprendere e aiutare le persone con problemi economici; rispettare l'ambiente e soprattutto sostenere l'economia locale dando soldi ai produttori e non alle multinazionali.
Durante il primo incontro avvenuto tra la mia classe e le volontarie di Alchemilla, in data mercoledì 18 marzo, c'è stato assegnato il compito di creare uno slogan che invogliasse le persone a diventare soci della loro associazione. La classe si è divisa in gruppi ed ognuno ha sviluppato un proprio progetto che è stato presentato durante il secondo incontro, il 26 marzo.
In seguito abbiamo analizzato, commentato e corretto gli slogan in modo che rispecchiassero al meglio le caratteristiche di Alchemilla. Ed infine abbiamo fatto un gioco di ruolo che ci ha permesso di capire meglio come si svolgono le loro riunioni e come vengono scelti i nuovi prodotti da inserire nella lista di acquisto.
E' stata un'esperienza molto positiva che mi ha introdotto in un mondo fin'ora poco conosciuto.
AGNESE PECERE

mercoledì 15 aprile 2015

MICROCREDITO

MICROCREDITO!
Insegnare il microcredito nelle scuole superiore è un modo attivo per imparare a combattere la povertà,promuovere la giustizia e la solidarietà e per superare la prospettiva eurocentrica nell'educazione allo sviluppo.
La povertà non è solo un fenomeno ad una sola dimensione,ma è molto più complessa.
''La povertà  è riduzione delle capabilities delle persone.Le capabilities sono l'insieme delle risorse di cui una persona dispone,congiunte alla sua capacità e possibilità di fruirne liberamente.''
Secondo Yunus  i poveri sono come i bonsai,sono come delle ''persone bonsai''.Non c'è niente di sbagliato nei loro semi,semplicemente la società non dà loro la base giusta per crescere.
Secondo i microcredisti per aiutarli ad uscire dalla povertà bisogno creare per i poveri un ambiente ricco di opportunità!!!
Il microcredito è stato ideato in Bangladesh da Muhammad Yunus,Premio Nobel per la pace nel 2006,per superare una terribile crisi economica;è considerato un modello economico alternativo e anche uno strumento per lo sviluppo delle risorse degli individui e della comunità.
WIN-LOSE:
L'attuale crisi economica ci racconta dell'esistenza di un homo oeconomicus,ad una sola dimensione.L'obiettivo dell'individuo è la massimizzazione del profitto.
WIN-WIN:
Le logiche economiche alla base del microcredito riportano l'homo humanus al centro.L'energia del mercato è cambiata con la volontà di lottare contro la povertà e altri problemi sociali.
Alcuni paesi dell'Unione Europea come (Italia,Spagna,Ungheria) vanno in vari paesi poveri per parlare con degli esperti di microcredito(Bangladesh,Tunisia,Equador,Mozambico) ,cioè come funziona il microcredito,per portare la lora esperienza anche in Europa.
Dopo si fanno dei documentari ,per portare l'esperienza anche nelle scuole ,per sviluppare un pensiero critico ,ascoltare e mettere in discussione!!!!




SILI DOINA!

mercoledì 8 aprile 2015

E/cohousing

Venerdì 27 marzo la classe si è divisa in gruppi e ognuno di essi si è recato presso l'associazione che aveva scelto. Il gruppo di cui io faccio parte si è recato presso il condominio solidale di Salvaro. Arrivati a Pioppe di Salvaro con il treno, Marinella ci è venuta a prendere in stazione e insieme abbiamo raggiunto il condominio dove anche lei vive. Qui siamo stati accolti da altre due famiglie che fanno parte di questo condominio e insieme ci hanno spiegato il funzionamento di questo tipo di abitazioni. I condomini solidali sono nati a Milano negli anni '70 grazie all'associazione Mondo di Comunità e Famiglia(MCF) che ha iniziato le sue esperienze a Villapizzone; i pilastri fondamentali di questa associazione sono: accoglienza, sobrietà, cioè è necessario riconoscere i proprio bisogni fondamentali e infine la cassa comune. Quest'ultima consiste nella condivisione dei propri redditi in un conto corrente comune e all'inizio di ogni mese ogni famiglia preleva da questo conto la cifra di cui pensa di aver bisogno; alla fine di ogni anno il denaro rimasto nel conto corrente comune viene donato all'associazione MCF. Inoltre le famiglie hanno un fondo di serenità famigliare in cui sono presenti circa 20.000 € in caso di necessità, se accade un imprevisto.
In questo momento in Italia si trovano circa 30 condomini fra Lombardia e Piemonte, mentre in Emilia Romagna ce ne sono tre. I condomini solidali sono comunità di famiglie che decidono di vivere insieme per realizzare progetti comuni, con lo scopo di creare nuovi rapporti fra le persone, anche se non sempre questo può essere semplice.
Il condominio di Salvaro è composto da quattro famiglie che tra loro hanno instaurato una relazione tra amicizia e vicinato, simile a quella di parentela in cui ci si conosce e si cerca di collaborare, dove i problemi economici e di salute coinvolgono tutti. Le famiglie si aiutano a vicenda, fra loro si scambiano e prestano oggetti utili per la vita di tutti i giorni, inoltre hanno una macchina in comune che a turno tutti possono utilizzare. Questo insieme di cose porta dei benefici, quindi un risparmio economico e un'ottimizzazione dei tempi nello svolgimento dei lavori.
Gli appartamenti in cui vivono non sono molto grandi e sono arredati in modo sobrio; inoltre sono dotati di pannelli solari e sono riscaldati grazie a una stufa a legna e prendono l'acqua da una sorgente locale, in questo modo riescono a fare una vita risparmiosa. Questi appartamenti non sono di loro proprietà, ma sono stati dati in gestione alla MCF e le famiglie in cambio della casa versano all'associazione una quota di riconoscimento.
Gli ambienti in comune che sono presenti in questo condominio sono: una sala e una cucina dove una volta a settimana le famiglie si riuniscono e cenano insieme; in questa sala si tiene poi periodicamente un  mercatino di vestiti e oggetti per bambini. Ci sono poi due stanze per l'ospitalità, un appartamento per accogliere famiglie in difficoltà, il salone nella canonica della chiesa e ampi spazi esterni. All'esterno sono presenti un pollaio, alcune caprette, un giardino con dei giochi per bambini, un forno a legna e un piccolo orto, che non basta però per sfamare tutti. Inoltre c'è un magazzino in cui vengono depositati i prodotti acquistati una volta ogni tre mesi dal G.A.S di Marzabotto.
Come obbiettivi futuri si sono prefissati di provare ad ampliare il loro condominio e integrarsi sempre di più con il paese, ma tutto questo dipende sempre dal denaro e dal tempo che hanno a disposizione.
Vivere in uno di questi condomini significa investire principalmente sulla vita insieme e condurre un ritmo di vita in cui si lavora di meno ma si dedica più tempo a cose di  cui siamo interessati, spostando l'attenzione dai soldi ai veri bisogni.
Questo incontro mi ha permesso di conoscere e approfondire uno stile di vita basato soprattutto su fiducia e solidarietà in cui le persone si trovano a fare un costante confronto con se stessi. È stata un'esperienza che mi ha dimostrato come le persone riescano a vivere una vita felice limitandosi all'essenziale e dando poca importanza ai soldi.
Martina Malaguti

domenica 5 aprile 2015

G.A.S. ALCHEMILLA

G.A.S. ALCHEMILLA!
il primo incontro è stato Il giorno 18 marzo 2015 siamo andati dalle ore 11:00 alle ore 13:00 invece il secondo incontro è stato il 26 marzo dalle ore 9:30 alle ore 12:30 presso Villa Paradiso ,via Mazzini.
l’ incontro è diviso in due parti ,nella prima parte abbiamo posto alle due signore che ci ospitavano le nostre domande riguardo al loro tipo di economia solidale e nella seconda parte ci siamo suddivisi in gruppi per creare una nostra tipologia pubblicitaria  per il GAS ALCHEMILLA   cercando di costruire uno spot  o nuovo prodotto per fare pubblicità a questo GAS
Dopo le varie domande fatte ho chiarito i miei dubbi e ho capito meglio cos'è G.A.S. ALCHEMILLA:
Alchemilla è nata nel 2013 da una divisione di G.A.S. più grande e poco a poco si sono formati dei G.A.S. più piccoli.
A Bologna sono presenti 8 punti  di consegna   (che avviene ogni due mesi,il sabato di mattina) dove vengono recapitati i prodotti e dove il Gas  ha come punti di riferimento per la  distribuzione. Della spesa
Per G.A.S. si intende '' Gruppo di acquisto solidale'',le persone si trovano a fare dei incontri e decidono di fare dei acquisti insieme.Il nome ''Alchemilla'' è stato preso spunto come riferimento dal nome di una pianta ,che era una pianta ,che veniva utilizzata dai Alchimisti.Le persone di questo gruppo sono partiti in venti e adesso sono in 150 persone .ed  è il  più grande  GAS di Bologna.
La scelta dei produttori avviene informandosi  e individuano ad esempio i produttori di pasta .Dopo averli scelti  vanno a trovarli fisicamente presso le aziende (di solito piccole),e quindi si crea  fra loro e l'imprenditore una relazione di fiducia.
I criteri su cui si basano sono la scelta biologica (produttori naturali),il produttore deve rispettare i diritti dei lavoratori ,e l'ambiente. Importante per loro e che nei prodotti non ci sia l’olio di palma che è nocivo per l ambiente.
Loro sostengono dei progetti in America del Sud ,in Africa,in Asia,dove  hanno dei rapporti con i  piccoli imprenditori e per far in modo che si crei una rete di prodotti che vengono mandati in questi GAS. Per anche aiutare la manodopera dei paesi non sviluppati .
La maggiore parte dei lavoratori sono volontari e quindi non vengono pagati ,loro scelgono i prodotti che non danneggiano la salute.l'unica spesa che devono sostenere è il trasporto della merce e per organizzarsi si riuniscono ogni 15 giorn1.
Il loro obiettivo è quello di far allargare e capire a più persone che è una cosa positiva acquistare con il G.A.S.,e che le persone devono rispettare l'ambiente e usare prodotti biologici !!! a  mio parere G.A.S. ALCHEMILLA è idea  bellissima e i suoi prodotti sono sani e attraverso questo abbiamo una vita sana ma quello che penso io e che per me  molta gente non conosce questo tipo di realtà. !


 MICHELA TOGNINI

Rientro a scuola

Rientro a scuola:creazione slogan


Mercoledì 25 Marzo ci siamo ritrovati a scuola, dove dopo esserci divisi in gruppetti, abbiamo pensato ad uno slogan/spot pubblicitario per il g.a.s Alchemilla. 
Il mio gruppo ha pensato di creare uno slogan che pubblicizzasse un unico prodotto, come fanno le pubblicità e ci siamo concentrati su un tipo di biscotti biologici, fatti senza olio di palma.
Nello slogan abbiamo incluso parole chiave, che erano venute fuori durante il brain storming dell'incontro precedente quali biologico, salutare, non inquinare e spesa.
Infine abbiamo deciso di preparare dei biscotti biologici da portare alle esperte, fatti con ingredienti naturali. 


MICHELA TOGNINI

CASA PER LA PACE "LA FILANDA"

CASA PER LA PACE “LA FILANDA”

Il primo incontro con la Casa per la pace “la filanda” è avvenuto lunedi 23 marzo nella sede di Casalecchio.
Chi ci ha accolto è il signor Gianni Paganelli dell’associazione chiamata Percorsi di Pace che è un associazione composta da 230 volontari,nata nel 1995 e dal 2006 operante in una vecchia filanda.
All’interno sono presenti due grandi contenitori con dentro dei vecchi manifesti riguardanti tematiche pacifiste,ambientaliste e dei diritti umani.
Questa ricca collezione di manifesti è di proprietà del comune di Casalecchio e spesso oggetto di mostre.
L’associazione organizza attività,conferenze e momenti culturali in aiuto alle persone disabili o in carico ai servizi sociali.
Molte sono le attività dedicate a queste categorie di persone tipo la pittura,teatro e coro.
All’ interno è anche presente un gruppo di acquisto solidale,di passeggiate e un attività di recupero vestiti usati venduti attraverso una offerta libera .
Gli abiti non particolarmente in buone condizioni posso essere mandati nei carceri,gattili,canili o in Africa.
Lo scopo principale è quello di contrastare le politiche di guerra e di violenza attuate in alcuni paesi e di contrastare il commercio delle armi presenti in Arabia Saudita.
Loro si schierano sempre dalla parte delle vittime di guerra.
Il secondo incontro è avvenuto Martedì 24 marzo sempre a Casalecchio presso la Casa per la Pace e in quella occasione abbiamo avuto l’onore di incontrare altre due associazioni:Arvaia e Bilanci di giustizia.
La prima a illustrarci il progetto è Adele una ex insegnante della scuola elementare .
Ha illustrato esaurientemente le cause di povertà dei paesi di sottosviluppati attribuendole allo sfruttamento del periodo colonialista iniziato nell’1500 e giunto fino ad oggi.
Per farci comprendere meglio questo tipo di sfruttamento e questa ingiusta distribuzione ricchezza ci ha fatto fare il gioco della torta che ha reso molto efficace la comprensione della ripartizione dei guadagni di un determinato prodotto.
Questa riflessione ci ha portato alla conclusione che è meglio comperare i prodotti italiani e biologici e non dalle multinazionali.
Dopo e giunto Stefano per parlarci della cooperativa Arvaia .
Questa cooperativa ,nata nel febbraio 2013,si pone l’obiettivo di modificare ,attraverso l’utilizzo di serre non riscaldate,il modo di produzione dei prodotti agricoli e così costruire una comunità agricola solidale.
Arvaia è costituita da un gruppo di persone che coltivano dei terreni messi a loro disposizione dalla cooperativa allo scopo di condividerne il raccolto.
Per entrare a far parte di questa cooperativa è sufficiente versare una quota iniziale di €.100,00 che confluirà nel capitale sociale,con la possibilità di richiederne la restituzione qualora si decidesse di uscirne.
Il guadagno ottenuto a fine anno verrà ripartito tra i soci sulla scorta del relativo bilancio annuale.
Tra i numerosi progetti di Arvaia vi è quello di utilizzare biciclette-cargo per il trasporto dei prodotti in modo tale da diminuire l’impatto ambientale.
Abbiamo quindi incontrato il Sig. Gianpiero che fa parte dell’associazione “Bilanci di giustizia”.
Questa associazione ,nata nel 1993 a Verona, si prefigge lo scopo di aiutare le persone a superare le difficoltà,offrendo opportunità di cambiamento per un miglioramento della qualità della loro vita.
Questa esperienza è stata per me molto istruttiva perché mi ha fatto capire che è possibile migliorare non solo la qualità della nostra vita ma anche quella di coloro hanno avuto meno opportunità di noi o hanno attraversato dei momenti di difficoltà con piccoli gesti.
MICHELA TOGNINI