Il giorno 27/03/15 io e alcuni miei compagni di classe ci siamo recati in una delle filiali di Banca Etica della nostra regione.
Siamo stati accolti molto bene, ci hanno fatto accomodare in una sala, molto probabilmente dove avvengono le riunioni.
Il direttore della filiale, Alessandro ha cominciato l'incontro riassumendo molto bene lo scopo principale di questa banca, ovvero finanziare imprese o realtà che si indirizzano sul sociale; essa si basa sui principi secondo cui essi non concedono prestiti a imprese che utilizzano il denaro per la produzione/vendita di tabacco, quelle aziende che ci occupano del gioco d'azzardo, e così via.
Quindi operano rispettando i propri principi etici.
La banca funziona così: viene raccolto il denaro che viene affidato da soggetti che siano in linea con i propri valori etici, una parte invece, diventa il cosiddetto capitale sociale, ovvero uno strumento di garanzia necessario e un'altra viene accantonata per poter garantire finanziamenti.
I soci sono tantissimi, circa 40.000, nessuno di loro può possedere più di un tot. di azioni di Banca Etica (un'azione costa circa 50 euro).
Questa banca nasce nel 1999, operando a livello nazionale, i soci ogni 3 anni si riuniscono nel GIT per confrontarsi sull'andamento e sulle novità.
Le filiali si trovano in tutte le regioni d'Italia, in più una novità di quest'anno è l'apertura di una sede principale in Spagna Bilbao e una filiale a Barcellona.
Questa banca si impegna nella promozione dell'uso consapevole e responsabile del denaro.
Parte di questa banca è anche il Comitato Etico (organo costitutivo) formato da soci che hanno il compito di controllare tutto ciò che fa la banca e in che modo agisce.
Successivamente abbiamo proceduto l'incontro esponendo le nostre curiosità e perplessità, alle quali ci hanno risposto in modo soddisfacente e completo.
Devo dire che questo incontro mi è piaciuto anche perché ho preso conoscenza di una realtà sulla quale sapevo poco.
JENNIFER NEZIRI
martedì 28 aprile 2015
SHOWROOM Aldini
Il giorno 4 marzo ci siamo recati alle Aldini, più in particolare allo Showroom "Energia e ambiente".
Inanzittutto ci è stata spiegata la definizione di rifiuto ovvero qualsiasi sostanza o oggetto che il detentore abbia l'obbligo di o la facoltà di disfarsi.
Esistono 3 modi per limitare la quantità di rifiuti nel nostro pianeta:
- la riduzione di rifiuti
- il riuso ovvero creare una nuova funzione per il riutilizzo
- il riciclo di materiali (indicata come soluzione più corretta).
Tutti i tipi di rifiuti toccano l'energia e tutte le attività umane producono rifiuti, perciò la quantità di essi è direttamente proporzionale al nostro uso.
L'esperto in seguito ci ha esposto dei dati importanti legati a questa tematica introducendo l'argomento "Futuro delle città stupide".
Ne è emerso che l'80% del gas serra viene prodotto proprio dalle città in cui noi viviamo; nella nostra regione secondo i dati dell' ARP Emilia-Romagna fra circa 30 anni le cose cambieranno nel nostro ambiente.
Dei cambiamenti ci sono tuttora, infatti piove di meno ma quando avviene, succede intensamente e d'estate fa più caldo la sera e ciò comporta un alterazione dei cicli dell'agricoltura e altri tipi di danni.
Successivamente ci siamo divisi in 5 gruppi, ognuno dei quali rappresentava un "ambito", con lo scopo di migliorare le nostre abitudini in fatto di rifiuti di ogni genere. Questi cinque temi riguardavano: acqua,mobilità, case rifiuti e luminosità.
Sempre legati a questi ambiti abbiamo fatto un gioco in cui bisognava indovinare la risposta giusta.
Quest'uscita, a parer mio, l'ho trovata molto interessante, divertente e istruttiva. Abbiamo tuttui partecipato con molto entusiasmo.
JENNIFER NEZIRI
Inanzittutto ci è stata spiegata la definizione di rifiuto ovvero qualsiasi sostanza o oggetto che il detentore abbia l'obbligo di o la facoltà di disfarsi.
Esistono 3 modi per limitare la quantità di rifiuti nel nostro pianeta:
- la riduzione di rifiuti
- il riuso ovvero creare una nuova funzione per il riutilizzo
- il riciclo di materiali (indicata come soluzione più corretta).
Tutti i tipi di rifiuti toccano l'energia e tutte le attività umane producono rifiuti, perciò la quantità di essi è direttamente proporzionale al nostro uso.
L'esperto in seguito ci ha esposto dei dati importanti legati a questa tematica introducendo l'argomento "Futuro delle città stupide".
Ne è emerso che l'80% del gas serra viene prodotto proprio dalle città in cui noi viviamo; nella nostra regione secondo i dati dell' ARP Emilia-Romagna fra circa 30 anni le cose cambieranno nel nostro ambiente.
Dei cambiamenti ci sono tuttora, infatti piove di meno ma quando avviene, succede intensamente e d'estate fa più caldo la sera e ciò comporta un alterazione dei cicli dell'agricoltura e altri tipi di danni.
Successivamente ci siamo divisi in 5 gruppi, ognuno dei quali rappresentava un "ambito", con lo scopo di migliorare le nostre abitudini in fatto di rifiuti di ogni genere. Questi cinque temi riguardavano: acqua,mobilità, case rifiuti e luminosità.
Sempre legati a questi ambiti abbiamo fatto un gioco in cui bisognava indovinare la risposta giusta.
Quest'uscita, a parer mio, l'ho trovata molto interessante, divertente e istruttiva. Abbiamo tuttui partecipato con molto entusiasmo.
JENNIFER NEZIRI
FILANDA:casa per la pace
1 INCONTRO:
2 INCONTRO:
I primi due incontri che abbiamo fatto durante la settimana dello stage sono stati a Casalecchio presso la casa per la pace:Filanda.Ad accoglierci è stato il signor Paganelli dell'associazione percorsi di pace,un organizzazione di volontariato composta da 200/230 persone.Percorsi di pace nasce nel 1995 e dal 2006 ha sede a Casalecchio.All'interno dell'associazione di parte sono presenti due cassettoni contenenti i più importanti manifesti pacifisti e sui diritti umani utilizzati per varie mostre;inoltre si fanno dei percorsi culturali o sociali legati da un filo conduttore.La Filanda offre anche un servizio di last minute market cioè un mercato che raduna alimenti invenduti dai supermercati che vengono regalati alle famiglie,altro servizio offerto è la raccolta dei vestiti prettamente femminili ad offerta libera mentre quelli in pessime condizioni vengono dati a canili,carceri ecc....Vengono anche organizzate attività per normodotati come la pittura,scrittura e teatro(danza).Casa per la pace è schierata dalla parte delle vittime affinché essa si raggiunga e ha come obbiettivo contrastare le politiche di guerra.
Il secondo giorno di stage si è tenuto il secondo incontro sempre presso la casa per la pace.In mattinata ad accoglierci c'è stata una maestra elementare Adele che c'ha illustrato il progetto che lei porta nelle scuole intitolato "cose dell'altro mondo" facendo capire com'è distribuita la ricchezza mondiale.Ha iniziato subito dandoci informazioni importanti,innanzitutto dando varie definizioni al titolo del progetto chiamato appunto così perché tratta di cose fuori dall'ordinario,cose non abituati a vedere come la povertà nel sud del mondo ricco di risorse naturali molto più del nord ma estremamente povero per causa del colonialismo(primo nel 1500).Nel 2015 infatti c'è un ampio sfruttamento e distribuzione non equa della ricchezza;per farci capire meglio questa distribuzione iniqua c'ha fatto fare il gioco della torta che ti permetteva di vedere com'era distribuito il guadagno derivante dalle vendite,assegnando alle multinazionali una % del 61% ai commercianti 31% e ai raccoglitori una piccola parte corrispondente a un cucchiaino della torta di 5,5%.
Successivamente abbiamo incontrato il signor Stefano socio di Arvaja,una cooperativa nata nel 2013 dove si condividono i terreni agricoli per la produzione dei beni comuni.I soci condividono la cifra media dei prodotti e il bilancio viene diviso per il numero dei soci con i principi di ugualità e solidarietà.L'obbiettivo della cooperativa è appunto quello di crearne una solidale con la quata che va nel capitale e se un socio decide di uscirne gli viene restituita.
Infine l'ultimo incontro è stato con il signor Gianpiero per "bilanci di giustizia" nato nel 1993 con slogan "quando l'economia uccide bisogna cambiare",che si pone come obbiettivo quello di cambiare l'economia in modo che essa sia più accessibile a tutte le famiglie.
LETIZIA PAGGIARINO
lunedì 27 aprile 2015
Relazione stage
OPINIONE PERSONALE RIGUARDO L'ESPERIENZA DELLO STAGE!
La mia esperienza che ho fatto allo stage è stata positiva e lo preseguita con grande gioia ed entusiasmo.Mi sono confrontata su diverse tematiche ,ed è stato interessante per una mia cultura personale e anche per il mio futuro quando andrò a lavorare.
Ho avuto l'occasione di conoscere persone che operano e hanno ruoli diversi all'interno dell'azienda .
Di tutti gli incontri che abbiamo avuto mi è piacciuto di più il gruppo di acquisto G.A.S. Alchemilla perché abbiamo fatto un gioco di ruolo che ci ha permesso di capire meglio come si svolgono le loro riunioni e come vengono scelti i nuovi prodotti da inserire nella lista di acquisto .Quindi direi che questi incontri con G.A.S Alchemilla mi hanno coinvolto tantissimo.
Inoltre mi è sembrato interessante il fatto che Alchemilla cerca di aiutare persone con problemi economici e di rispettare l'ambiente che è molto importante per il nostro futuro .
Al mio parere l'esperienza sullo stage in aziende ricopre sempre un 'importanza fondamentale ,perché è molto importante sapere come funziona il mondo del lavoro ,per noi studenti.
SILI DOINA !!!
domenica 26 aprile 2015
G.A.S Alchemilla
Alchemilla nasce nel 2013 a Bologna, dalla divisione da un grande gruppo d'acquisto, dove le persone si riuniscono per fare la spesa insieme in modo critico. I loro parametri d'acquisto sono:
rivolgersi a dei piccoli produttori che sono a favore dell'ambiente e non lo danneggiano instaurando un rapporto di fiducia. Il produttore deve garantire il prodotto biologico e rispettare i diritti dei propri lavoratori. Alchemilla ricerca soprattutto prodotti a km0, il prodotto biologico costa di più rispetto ai cibi che troviamo nei supermercati perché sono di ottima qualità e sani per la nostra salute e quella dell'ambiente. Le signore che ci hanno accolto ci hanno spiegato il perché del nome Alchemilla, il quale deriva da un pianta che gli alchemisti usavano per le medicazioni. Inoltre ci avevano chiesto di fare dei cartelloni pubblicitari per invogliare le persone ad aderire al loro gruppo e non andare nei supermercati, per farli la classe si è divisa in diversi gruppi utilizzando le parole del bream-storming. Come ultima attività abbiamo simulato una loro riunione dove ognuno aveva il proprio ruolo e doveva discutere i suoi interessi per la scelta di nuovi prodotti da mettere nella lista della spesa.
GIULIA PIROTTI
CASA PER LA PACE "LA FILANDA".
Il signor Gianni ci ha raccontato che prima era una filanda diroccata e in seguito il comune l'ha ristrutturata e in cambio loro offrono servizi. All'interno sono presenti dei cassettoni che contengono la più grande raccolta di manifesti pacifisti del mondo. Loro contrastano ogni forma di violenza e di guerra, inoltre ci ha raccontato che fanno diversi interventi nelle scuole, soprattutto nei giorni che si avvicinano al 21 marzo, che è la giornata della pace.
Durante la mattinata abbiamo visto anche il loro magazzino dove tenevano vestiti, giochi e altri oggetti che gli vengono donati dai privati. La prima cosa che abbiamo notato è stata la maggioranza di vestiti da donna perché in generale le donne consumano di più rispetto a un uomo. L'associazione è aperta al pubblico il venerdì per offrire alla e persone meno fortunate la possibilità di trovare abiti e oggetti a loro utili. Invece per gli indumenti molto rovinati li portano in discarica. Inoltre offrono anche un servizio di last minute market, dove prendono gli alimenti invenduti dai supermercati e li regalano alle famiglie segnalate dai servizi sociali.
GIULIA PIROTTI
sabato 18 aprile 2015
Casa per la Pace "La Filanda"
Il 23 marzo ci siamo recati alla Casa per la pace "La Filanda" di Casalecchio di Reno.
Ci ha accolti il signor Gianni, presidente dell'Associazione "Percorsi di Pace" nata nel 1995. La sede, dal 2006, è presso una vecchia filanda dove vengono custoditi manifesti riguardanti tematiche ambientalistiche, pacifiste e dei diritti umani. Questi manifesti di proprietà del comune di Casalecchio, vengono esposti durante mostre importanti.
Percorsi di Pace è una organizzazione volontaria che ha come scopo quello di contrastare le politiche di guerra e di violenza e nello stesso tempo di promuovere una cultura di pace. Il signor Gianni ci ha parlato inoltre del nostro sistema economico. Secondo l'agenzia SIPRI, che controlla le spese per gli armamenti nel mondo, l'Italia è all'undicesimo posto per possesso e rivendita di armi. L'Arabia Saudita è al quarto posto e calcolando che in quel Paese non ci sono guerra si dà vita al Land Graving, ossia terreni sfruttati in Africa a bassissimo costo.
L'associazione organizza percorsi culturali per disabili, come attività di pittura, teatro e coro; ha un gruppo di acquisto solidale ed un altro che si interessa della raccolta di abiti usati che vengono poi donati a famiglie bisognose, alle carceri, alle missioni africane o anche a canili e gattili per farne delle cucce. C'è anche un servizio denominato Last Minute Market, nel quale i prodotti invenduti del supermercato Carrefour vengono prelevati e distribuiti alle famiglie segnalate dai servizi sociali.
Una ex maestra elementare, la signora Adele, porta nelle scuole il progetto "Cose dell'altro Mondo". Un modo per far conoscere anche ai ragazzi la situazione economica mondiale: su 7 miliardi di persone, 5 vivono nel sud del mondo, ma a questi spetta solo il 20% delle risorse mondiali. Attraverso il "gioco della torta" abbiamo visto la ripartizione dei guadagni della vendita, per esempio, delle banane. Mentre alle multinazionali spetta una fetta pari al 61%, ai commercianti una più piccola pari al 31%, ai doganieri il 2,5%, ai raccoglitori resta solo il 5,5% pari ad un cucchiaino della torta.
Successivamente abbiamo incontrato il signor Stefano, socio di Arvaia, una cooperativa dedicata alla condivisione del bene comune delle terra da coltivare. I soci decidono un budget di produzione che comprende tutte le spese che si effettuano durante l'anno per produrre il cibo che viene distribuito ai soci settimanalmente.
Durante l'assemblea di inizio anno si decide cosa e come coltivare; il budget approvato viene diviso per il numero dei soci, in modo da determinare la quota singola di prodotti da ricevere annualmente. Il prossimo progetto di Arvaia è quello di iniziare un allevamento di galline e di utilizzare le biciclette per distribuire i prodotti inquinando il meno possibile.
Infine abbiamo incontrato il signor Giampiero che ci ha parlato dell'Associazione Bilanci di Giustizia. Nata nel 1993, si pone come obiettivo quello di cambiare l'economia in modo che sia più equa per le persone e più giusta per l'ambiente. Giampiero ha citato anche due pensieri importanti:
"Siate il cambiamento, che volete vedere nel mondo." cit. Gandhi e "Il PIL misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta." cit. Kennedy.
AGNESE PECERE
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